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giovedì 1 agosto 2019

Privacy: dati in cambio di soldi, Garante porta questione in Europa =

GIOVEDÌ 01 AGOSTO 2019 13.21.05 


Privacy: dati in cambio di soldi, Garante porta questione in Europa = 

(AGI) - Roma, 1 ago. - L'app "Weople" sotto la lente del Garante della privacy. Con una lettera a firma del presidente, Antonello Soro, l'Autorita' ha posto all'attenzione del Comitato europeo per la protezione dei dati personali (Edpb) la questione relativa all'app che promette ai propri iscritti una remunerazione in cambio della cessione dei loro dati personali. "A partire dai primi mesi del 2019 - spiega una nota - sono state diverse le segnalazioni giunte all'Autorita' da parte di imprese della grande distribuzione che lamentavano di aver ricevuto da parte di 'Weople' numerosissime richieste di trasferire alla piattaforma dati personali e di consumo registrati nelle carte di fedelta'. L'impresa italiana, che gestisce la app e offre servizi di vario genere (offerte commerciali, analisti statistiche e di mercato) si propone infatti come intermediaria nel rapporto tra aziende e utenti chiedendo, su delega di questi ultimi, di ottenere le informazioni personali custodite presso grandi imprese allo scopo di riunirle all'interno della propria banca dati". (AGI) Bas (Segue) 011320 AGO 19 NNNNGIOVEDÌ 01 AGOSTO 2019 13.21.05 


Privacy: dati in cambio di soldi, Garante porta questione in Europa (2)= 

(AGI) - Roma, 1 ago. - L'attenzione del Garante si e' concentrata, in particolare, sulla corretta applicazione, da parte della societa', del cosiddetto diritto alla "portabilita' dei dati" introdotto dal nuovo Regolamento europeo, con l'ulteriore complicazione determinata dall'esercitare tale diritto mediante una delega e con il conseguente rischio di possibili duplicazioni delle banche dati oggetto di portabilita'. L'altro aspetto segnalato dal Garante nella lettera riguarda il delicato tema della "commerciabilita'" dei dati, causata dall'attribuzione di un vero e proprio controvalore al dato personale. Su entrambe le questioni, il Garante ha dunque chiesto al Comitato, che riunisce tutte le Autorita' Garanti dell'Unione, di pronunciarsi. L'attivita' di "Weople", scrive il Garante, "puo' produrre effetti in piu' di uno Stato dell'Unione" in ragione delle richieste di portabilita' che potranno essere avanzate e delle questioni relative alla "valorizzazione economica dei dati personali ed alla natura 'pro-concorrenziale' del diritto alla portabilita'". Per questi motivi, pur essendo emerso in Italia, il caso della app impone, ad avviso del Garante, una riflessione generale che e' piu' opportuno condividere con le altre Autorita' di protezione dati. Il Garante attendera' dunque il parere dell'Edpb per concludere l'istruttoria avviata sulla app. Nel frattempo, "i soggetti privati che riceveranno le richieste di portabilita' dei dati da parte di "Weople" dovranno operare nel rispetto del principio di accountability stabilito dal Regolamento Ue e valutare se ottemperare alle richieste o motivare un eventuale rifiuto". (AGI) Bas 011320 AGO 19 NNNN

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