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martedì 31 luglio 2012

GDF:NO A TRASFERIMENTI SI' A NEOARRUOLATI,MAXI-RICORSO A TAR




GDF:NO A TRASFERIMENTI SI' A NEOARRUOLATI,MAXI-RICORSO A TAR
150 FINANZIERI ANZIANI,DECISIONE ILLOGICA INGIUSTA IRRAGIONEVOLE
(ANSA) - ROMA, 31 LUG - Considerano illegittimo il fatto che
sono stati occupati da neo-arruolati i posti di lavoro indicati
come vacanti dalla Guardia di finanza; e per di piu',
disattendendo i criteri di assegnazione stabiliti, senza tenere
in considerazione anzianita', titoli di servizio, situazione
familiare e le conseguenti richieste di trasferimento. Per
questo motivo, 150 finanzieri (molti con ventennale anzianita'
di servizio) si sono rivolti al Tar del Lazio per chiedere, con
gli avvocati Antonio Maria La Scala e Sebastiano Russo, la
sospensione della determinazione con la quale il Comando
generale della Guardia di Finanza il 10 maggio scorso ha
comunicato loro di aver respinto le domande di trasferimento.
I ricorrenti, nel 2011, ampiamente maturato il periodo minimo
di permanenza presso i reparti d'appartenenza, chiesero il
trasferimento, nella maggior parte dei casi aspirando a un
avvicinamento al luogo d'origine per ricongiungersi con i nuclei
familiari. Ammessi alla procedura prevista dal 'Piano degli
impieghi centralizzato', e' accaduto che ''la quasi totalita'
delle domande di trasferimento - si legge nel ricorso - non
abbia trovato favorevole accoglimento per l'incomprensibile
assegnazione di neo finanzieri e neo marescialli, destinati al
termine dei rispettivi corsi d'istruzione proprio presso quelle
stesse sedi di reparto''. Di fatto ''e' stata preclusa a ciascun
ricorrente la possibilita' di ottenere in concreto il
trasferimento nelle sedi prescelte'', sostituiti da ''personale
non contemplato nel Piano e quindi al di fuori della graduatoria
prestabilita dal Testo Unico sulla Mobilita''', con lo
stravolgimento di una procedura per la quale ''era stato fatto
credere che per l'assegnazione di tali posti si sarebbe dovuto
tenere in considerazione unicamente l'anzianita' e i titoli di
servizio, nonche' tutti quegli altri requisiti ricollegabili
alla situazione familiare e personale di ciascun richiedente''.
Alla fine, il ricorso al Tar per sostenere ''evidenti profili
di illogicita', ancorche' di ingiustizia manifesta'' delle
decisioni dell'Amministrazione, nonche' ''l'irragionevolezza''
nelle scelte adottate. (ANSA).

YJ1-TZ
31-LUG-12 16:46 NNNN

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