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venerdì 29 agosto 2014

Lorenzin, con altri tagli addio alla Sanita' pubblica



Lorenzin, con altri tagli addio alla Sanita' pubblica
'Cittadini dovrebbero ricorrere ad assicurazioni private'
(ANSA) - ROMA, 29 AGO - ''Se sulla Sanita' dovessero piovere
nuovi tagli, gli italiani dovrebbero rinunciare nel medio
periodo al sistema sanitario come lo conosciamo oggi. I
cittadini dovrebbero ricorrere necessariamente, per potersi
curare, ad assicurazioni''. Cosi' il ministro della Salute
Beatrice Lorenzin, che in un'intervista al Messaggero avverte:
''Intervenire in modo pesante, negando gli investimenti sulla
sanita' necessari, significa cominciare a immaginare la fine del
sistema universalistico''.
''Gli sprechi sono nelle Regioni. Li' e' stata creata una
duplicazione di sistema che ha provocato disservizi, costi
esosi, mancanza di uniformita'. Ma proprio per rispondere a
questo - evidenzia Lorenzin - abbiamo messo in campo i costi
standard e la centrale unica di acquisto con la Consip e la
centrale unica regionale. Poi abbiamo rivisto le norme di
reclutamento del personale, lo sblocco del turn-over. E, cosa
piu' importante, e' stata introdotta la digitalizzazione con la
creazione di un open data vero. Tutto questo - sottolinea il
ministro - e' contenuto nel Patto della salute che il ministero
dell'Economia conosce bene. Si tratta di interventi che ci
permetteranno di recuperare miliardi di euro, non in cinque
mesi, ma mano a mano che la riforma verra' attuata. Questi fondi
ci serviranno per pagare cio' che manca: i grandi investimenti,
senza i quali il sistema sanitario non puo' andare avanti''.
Sull'eterologa, ''le Regioni si vedranno per stabilire linee
comuni da adottare in attesa della legge, che spero il
Parlamento possa varare entro dicembre'', dice Lorenzin. Quanto
all'epidemia di Ebola, ''domani il Consiglio europeo varera' il
coordinamento di tutte le attivita' di prevenzione e di emergenza
dei singoli Paesi europei. Serve un intervento dell'Oms
sostenuto dall'Onu per mettere in sicurezza i confini dei Paesi
africani colpiti e migliorarne le condizioni sanitarie''. Rischi
per l'Italia, aggiunge, ''non ne vediamo''. (ANSA).

Y89-FG
29-AGO-14 09:05 NNNN

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