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giovedì 18 maggio 2017

SCHEDA = Trump: perche' Mueller non avra' l'autonomia di Starr =



 SCHEDA = Trump: perche' Mueller non avra' l'autonomia di Starr =




(AGI) - Washington, 18 mag. - Per indagare sul Russiagate
 l'ex direttore dell'Fbi Robert Mueller non godra' della totale
 indipendenza di suoi illustri predecessori come Kenneth Starr,
 il magistrato che avvio' l'impeachment di Bill Clinton per aver
 mentito sul "Sexygate" Lewinsky. Mueller e' stato nominato dal
 viceministro della Giustizia, Rod Rosenstein, procuratore
 speciale (la dicitura e' "consigliere speciale") per
 l'inchiesta sulle interferenze di Mosca nelle elezioni
 presidenziali del 2016 e i contatti tra lo staff del presidente
 Donald Trump e funzionari russi, ma questo incarico gli potra'
 essere revocato dall'Amministrazione.
 Il 72enne magistrato newyorchese, infatti, non avra' i
 poteri e l'indipendenza assoluta di un "independent counsel",
 figura che dal 1999 non e' piu' contemplata dall'ordinamento
 Usa. Non godra' cioe', dell'autonomia di Starr rispetto ai
 democratici quando gesti' le indagini che portarono nel 1998
 all'impeachment di Bill Clinton, salvato da una decina di
 senatori repubblicani, o di Lawrence Wash rispetto
 ai repubblicani quando indago' lo scandalo Iran-Contras che tra
 il 1985 e il 1986 coinvolse l'Amministrazione Reagan.
 Questo perche' nel 1999 il Congresso lascio' scadere la
 legge introdotta dopo lo scandalo Watergate del 1974 che mirava
 a impedire, come accaduto con il repubblicano Richard Nixon,
 che un presidente licenziasse un procuratore che indagava su di
 lui. La norma diede vita alla figura dell' "independent
 counsel", nominato e controllato da tre giudici e che neanche
 il presidente avrebbe potuto cacciare.
 Dopo il 1999 la legge non e' stata rinnovata e si e'
 tornati cosi' allo "special counsel", che per affinita' si
 continua a definire procuratore speciale ma che, nonostante
 l'ampio mandato investigativo affidato a Mueller da Rosenstein,
 alla fine risponde del suo operato comunque a chi l'ha
 nominato.
 La norma in vigore prevede che "il consigliere speciale non
 sia soggetto al controllo giornaliero del suo operato da parte
 di alcun funzionario del ministero della Giustizia" perche' non
 e' un normale procuratore ma "tuttavia il ministro della
 Giustizia (nel caso in oggetto il vice Rosenstein, perche' il
 titolare Jeff Session si e' dovuto astenere perche' anche lui
 coinvolto nel Russiagate) puo' chiedere al consigliere speciale
 di fornire una spiegazione su ogni nuovo passo investigativo o
 accusatorio (compiuto dal consigliere speciale) e puo' anche
 giungere alla conclusione che l'azione sia cosi' inappropriata
 o ingiustificata in base alle regole del ministero che non
 sarebbe dovuta essere intrapresa". (AGI)
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SCHEDA = Trump: perche' Mueller non avra' l'autonomia di Starr (2)=




(AGI) - Washington, 18 mag. - Se ci si trovasse di fronte ad
 una situazione di questo tipo Rosenstein, dopo aver informato
 il Congresso, potra' licenziare Mueller. Infatti benche' nella
 lettera di incarico Mueller sia esplicitamente autorizzato "a
 perseguire crimini federali che eventualmente emergessero
 dall'indagine su questa materia", viene precisato che e'
 soggetto alle regole cui deve sottostare uno "special counsel".
 In teoria Rosenstein avrebbe potuto garantire a Mueller una
 totale autonomia rispetto a quella prevista dalle norme.
 Accadde, coincidenza della storia, nel caso dell'ex direttore
 dell'Fbi James Comey, licenziato il 9 maggio scorso dal
 presidente Trump e che stava indagando sul Russiagate. Nel 2003
 quando era viceministro della Giustizia dell'amministrazione
 Bush, Comey stava coordinando l'inchiesta sulla fuga di notizie
 che porto' alla rivelazione dell'identita' dell'agente
 operativo della Cia, Valerie Plame Wilson, perche' il ministro,
 John Ashcroft, come Jeff Sessions, fu costretto ad astenersi.
 Comey nomino' Patrick Fitzgerald consigliere speciale e
 rinuncio' ai suoi poteri di supervisione delegandoli
 espressamente allo stesso Fitzgerald che quindi, a differenza
 di Comey, rispondeva solo a se' stesso. "Ma Rosenstein non ha
 applicato a Mueller la stessa eccezione", sottolinea il New
 York Times. (AGI)
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