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sabato 17 maggio 2014

Atto Senato Interrogazione a risposta orale 3-00957 presentata da NICOLETTA FAVERO martedì 13 maggio 2014, seduta n.245..politiche sociali pro tempore ha dichiarato che, d'intesa con l'INPS, si riconosce la maggiorazione del quinto agli ex militari volontari che hanno prestato servizio nel Genio ferrovieri; per gli ex dipendenti pubblici assoggettati alla giurisdizione della Corte dei conti (in prevalenza ex appartenenti alle Forze di polizia) l'ingiusta difformità di trattamento è stata riconosciuta legittima dalle sezioni riunite della Corte dei conti con sentenza n. 11/2011 a cui i giudici di primo grado si sono dovuti uniformare per il principio della nomofilachia;..



Atto Senato

Interrogazione a risposta orale 3-00957
presentata da
NICOLETTA FAVERO
martedì 13 maggio 2014, seduta n.245
FAVERO, CANTINI, MATTESINI, PEZZOPANE - Al Ministro del lavoro e delle politiche sociali - Premesso che:
la posizione assicurativa di ogni lavoratore presso l'INPS è costituita in applicazione dell'articolo 124 del decreto del Presidente della Repubblica n. 1092 del 1973. Il comma 1 di tale articolo stabilisce, genericamente, che si fa luogo alla posizione assicurativa «per il periodo di servizio prestato»;
l'INPS ha precisato «ai fini dell'acquisizione del diritto alla pensione, si considerano tutte le anzianità relative a contribuzioni obbligatorie, figurative, volontarie e da riscatto»;
pertanto dal 1993, in occasione della costituzione della posizione assicurativa presso l'assicurazione generale obbligatoria, si dovrebbe tenere conto dell'intera anzianità contributiva maturata;
nell'applicazione della norma originaria si sono verificate nel corso degli ultimi anni oscillazioni giurisprudenziali;
in particolare, l'INPS ha privilegiato, nell'individuazione del concetto di servizio prestato, il solo servizio effettivo, senza tenere conto della volontà del legislatore di prevedere, nel conteggio, anche i periodi di contribuzione figurativa in ragione della natura particolarmente gravosa dell'attività svolta e quindi vanificando la portata della norma;
tale discrasia secondo l'orientamento dell'ex INPDAP, ora inclusa nell'INPS, non si verifica allorché il soggetto ha conseguito il diritto al trattamento pensionistico rimanendo nella gestione dello stesso Istituto pubblico di previdenza;
è vanificato, quindi, il beneficio disposto dal legislatore allorché il soggetto dal servizio pubblico (gestione INPDAP) transita in un comparto regolato da norme privatistiche (gestione INPS);
è evidente che l'irragionevole conseguenza risulta ancor più ingiustificata poiché, nell'attuale ordinamento, l'INPDAP è confluita nell'INPS;
la disparità di trattamento emerge in diversi casi lampanti;
ad esempio, con circolare INPS n.88 del 13 aprile 1996 ai dipendenti Telecom già dipendenti dell'azienda di Stato per i servizi telefonici e del Ministero delle poste e delle telecomunicazioni vengono riconosciuti i diritti agli aumenti di valutazione dei periodi assicurativi in applicazione di un decreto del Presidente della Repubblica del 1973;
ancora, con circolare INPS n. 35 del 14 marzo 2012, al punto 11.2.2, si riconosce nell'assicurazione generale obbligatoria ai piloti, ai tecnici di volo ed ai piloti collaudatori delle compagnie aeree civili un anno di supervalutazione ogni 5, fino ad un massimo di 5. Si sottolinea come questo beneficio venga concesso in applicazione di una circolare INPS senza che nessuna legge ne faccia specifico riferimento;
inoltre, nella risposta all'interrogazione 4-08704 della XIV Legislatura il Ministro del lavoro e delle politiche sociali pro tempore ha dichiarato che, d'intesa con l'INPS, si riconosce la maggiorazione del quinto agli ex militari volontari che hanno prestato servizio nel Genio ferrovieri;
per gli ex dipendenti pubblici assoggettati alla giurisdizione della Corte dei conti (in prevalenza ex appartenenti alle Forze di polizia) l'ingiusta difformità di trattamento è stata riconosciuta legittima dalle sezioni riunite della Corte dei conti con sentenza n. 11/2011 a cui i giudici di primo grado si sono dovuti uniformare per il principio della nomofilachia;
occorre rimuovere tale ingiusta difformità di trattamento che, peraltro, ostacola nei fatti anche una positiva circolazione delle professionalità acquisite in campo pubblico in altri comparti,
si chiede di sapere se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza delle disparità di trattamento, a giudizio degli interroganti evidenti, e quali iniziative intenda assumere affinché l'INPS riconosca al personale interessato quanto previsto dalla legge n. 284 del 1977, articolo 3, comma 5, anche in considerazione dell'avvenuta unificazione degli Enti previdenziali.
(3-00957)

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