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martedì 23 luglio 2013

SANITA'. MEDICI: COINVOLGETECI IN NUOVO PATTO PER LA SALUTE "NON PUO' RIDURSI A REGOLAMENTO CONTI O INCONTRO TRA ISTITUZIONI"


SANITA'. MEDICI: COINVOLGETECI IN NUOVO PATTO PER LA SALUTE
"NON PUO' RIDURSI A REGOLAMENTO CONTI O INCONTRO TRA ISTITUZIONI"

(DIRE) Roma, 23 lug. - "E' certamente una buona notizia la
ripresa del percorso per la definizione del nuovo Patto della
salute. Auspichiamo, pero', che come ha assicurato il ministro
Lorenzin, i professionisti dipendenti del Ssn, insieme con le
ragioni del loro lavoro, possano esserne protagonisti". E' questo
il commento del segretario nazionale dell'Anaao Assomed,
Costantino Troise, alla vigilia dell'incontro tra ministro della
salute e Regioni.
"Un Patto per la salute che voglia essere nuovo non puo'
ridursi ad un regolamento di conti o ad un incontro tra
istituzioni dominato da formulazioni regolamentarie o algoritmi
economici. La sostenibilita' non solo economica del servizio
sanitario richiede un vero patto sociale che recluti le
intelligenze e le competenze dei medici dipendenti agli obiettivi
che si intendono raggiungere- continua Troise- Non vediamo come
si possa parlare di livelli di assistenza sanitaria senza
definire i livelli organizzativi delle strutture, essendo ormai
evidente l'asimmetria tra cio' che si deve fare e cio' che si
puo' fare. La medicina ospedaliera aspetta dai tempi di Mariotti
e Donat Cattin parametri organizzativi capaci di garantire
efficacia e sicurezza delle cure in coerenza con le risorse
economiche, tecnologiche ed umane disponibili. In una ottica,
questa volta, di sistema che sia capace di guardare insieme e
raccordare quello che accade prima e dopo l'ospedale con quanto
viene fatto all'interno delle mura". (SEGUE)
(Com/Mel/ Dire)
14:17 23-07-13

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SANITA'. MEDICI: COINVOLGETECI IN NUOVO PATTO PER LA SALUTE -2-


(DIRE) Roma, 23 lug. - Secondo Troise "l'agenda del Patto non
puo' affrontare le problematiche del personale, che pure del Ssn
rappresenta la principale e piu' costosa risorsa,
auto-attribuendosi una delega che nessuno ha concesso al ministro
o alle Regioni. Ne' pensare di muoversi nel vuoto di uno spazio
contrattuale che sia strumento di cambiamento e di
riconciliazione della dimensione organizzativa con quella del
lavoro. Se il Patto per la salute non si traduce in un nuovo
compromesso sociale tra Stato e Professionisti i risultati
saranno prevedibilmente scarsi e la sanita' pubblica continuera'
a rincorrere di manovra in manovra le ragioni della propria
sopravvivenza acuendo il disagio dei cittadini. Per questo
chiediamo al ministro della Salute ed al presidente della
Conferenza delle Regioni- conclude Troise- che medici e dirigenti
sanitari non siano tagliati fuori dalla definizione di un nuovo
patto che assicuri il futuro del Servizio sanitario insieme alla
dovuta attenzione, e rispetto, per le ragioni del lavoro di
quanti rendono esigibile un diritto costituzionale".
(Com/Mel/ Dire)
14:17 23-07-13

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