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giovedì 24 ottobre 2013

Vannoni: miglioramenti in pazienti trattati con metodo Stamina


Vannoni: miglioramenti in pazienti trattati con metodo Stamina
Relazione neurologo: nessun effetto collaterale negativo

Roma, 24 ott. (TMNews) - "Ci sono stati miglioramenti evidenti
sui pazienti trattati a Brescia con il metodo Stamina e l'assenza
di effetti collaterali". Lo ha affermato il presidente di Stamina
Foundation, Davide Vannoni, nel corso di una conferenza stampa a
Roma sui risultati e sulla sicurezza della controversa metodica,
assieme al vice presidente di Stamina Foundation, Marino Andolina
e al dottor Massimo Sher.

"I dati raccolti con gli esami strumentali condotti sui pazienti
di Brescia devono fare riflettere e far venire la voglia di
iniziare delle serie valutazioni sui risultati ottenuti. E'
troppo facile dire che a Brescia non ci sono dati senza aver
avuto un confronto", ha aggiunto Vannoni sottolineando che questi
"sono dati concreti".

Secondo la relazione del dottor Massimo Sher, neurologo,
consulente tecnico del tribunale di Milano, che ha studiato i
dati clinici specialistici e i referti degli accertamenti
strumentali dei 36 pazienti trattati con il metodo Stamina a
Brescia, "la terapia non ha prodotto effetti collaterali
negativi, né indesiderati o avversi". Non solo, ma "nella maggior
parte dei casi viene riferito un più o meno significativo
miglioramento, sia a livello clinico organico sia a livello
psico-relazionale, e nella maggior parte dei casi si assiste a un
incremento ponderale e a un miglior rapporto psicologico con
l'ambiente circostante; in seguito alla terapia, i medici curanti
hanno potuto ridurre e talora sospendere le eventuali terapie
antibiotiche, anticomiziali,sedative, antalgiche o
antiflogistiche", ha aggiunto Sher.

Il neurologo ha visitato tutti i pazienti trattati con il metodo
Stamina a Brescia. "La cosa che mi stupisce è che loro mi hanno
detto di non essere mai stati sottoposti a visite di controllo né
da parte dell'ospedale, né da parte di ispettori del ministero
della Sanità, né da membri del comitato scientifico che
verificassero in modo oggettivo i miglioramenti clinici
riscontrati".

Da parte sua, Andolina ha puntato il dito contro chi critica il
metodo Stamina: "bisogna arrendersi all'evidenza, al risultato
obiettivo: sette nostri pazienti (sei bambini e un adulto) su
sette affetti da atrofia muscolare spinale sono migliorati. Dopo
il trattamento possono compiere movimenti che prima erano
impossibili perché la malattia da cui sono colpiti non consente
miglioramenti".

Bla

241642 ott 13

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