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giovedì 9 febbraio 2017

Terrorismo: Cassazione, si' a carcere per 'autoaddestramento' =



Terrorismo: Cassazione, si' a carcere per 'autoaddestramento' =
(AGI) - Roma, 9 feb. - Si' alla misura cautelare in carcere per
presunti 'lupi solitari' sospettati di essersi dedicati ad
attivita' di "autoaddestramento" con finalita' di terrorismo
internazionale, anche attraverso il web. Lo ha sancito la
quinta sezione penale della Cassazione che ha rigettato il
ricorso presentato dalla difesa di un uomo, originario del
Marocco, contro la decisione del Riesame di Catanzaro di
confermare la sua custodia in carcere.
La Suprema Corte, con una sentenza depositata oggi, spiega
che la norma contenuta nel codice penale (articolo 270
quinquies) "non sanziona la mera acquisizione personale di
informazioni, condotta in se' lecita e garantita dall'articolo
21 della Costituzione", ma "l'utilizzo che di queste viene
fatto da parte del cosiddetto 'lupo solitario', per porre in
essere comportamenti supportati dalla finalita' terroristica,
secondo il modello del cosiddetto 'pericolo concreto'". Secondo
i giudici di 'Palazzaccio', "l'addestrare e il fornire
istruzioni, sul lato del 'docente', implicano senza dubbio una
immediata strumentalita' delle tecniche insegnate a realizzare
sia atti di violenza che a perseguire finalita' terroristiche
ed analogamente - si legge ancora nella sentenza - e' a dirsi
per l'addestrato 'stricto sensu', legato da un rapporto
specifico, anche se non necessariamente stringente, con chi gli
impartisce l'addestramento di cui si discute". Tale
connotazione, invece "non si prospetta per chi si limita a
raccogliere in via autonoma istruzioni fornite" con le medesime
caratteristiche ma "destinate a chiunque intenda avvalersene":
una fattispecie, questa, "la cui pericolosita' appare manifesta
e che certamente giustifica una ancor piu' accentuata
anticipazione della soglia della rilevanza penale, non
foss'altro per la potenziale, enorme diffusivita' di quel
bagaglio di conoscenze, messo a disposizione di un numero
indeterminato e pressocche' infinito di 'lupi solitari' con
organizzazioni terroristiche pronte ad ascrivere a se' la
riferibilita' dei comportamenti violenti posti in essere da
soggetti 'auto-informati', rispetto ai quali le organizzazioni
medesime non avevano avuto alcuna occasione di contatto a
dispetto della, postuma, rivendicazione". (AGI)
Oll (Segue)
091809 FEB 17
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(AGI) - Roma, 9 feb. - Nel caso in esame, i giudici hanno
tenuto conto di alcune particolarita' della vicenda, emerse da
intercettazioni e dall'esame dei telefoni trovati in possesso
dell'uomo: un tentativo di raggiungere la Turchia, la
programmazione di un viaggio in Belgio, i ripetuti contatti con
ambienti islamici radicali e con soggetti collegati a vicende
riguardanti l'impiego di armi ed esplosivi. Quanto alle
esigenze cautelari, mentre la difesa chiedeva anche un
possibile ricorso al braccialetto elettronico, la Corte ha
rilevato che l'indagato "si era dimostrato conoscitore di
tecniche utili ad eludere intrusioni, nelle sue comunicazioni o
navigazioni in rete, da parte delle forze di polizia": aveva,
secondo gli inquirenti, "non solo visionato filmati su come non
essere spiati attraverso il telefono cellulare, ma aveva anche
scaricato un corso on line utile a quelle finalita'". (AGI)
Oll
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