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lunedì 15 aprile 2013

L’OCCASIONE PER POTER DIRE “NOI SIAMO DIVERSI” (EDITORIALE SUL CASO DEL FINANZIERE CHE HA PARCHEGGIATO L'AUTO DELL'AMMINISTRAZIONE IN UN POSTO PER INVALIDI)


Riceviamo da Ficiesse e pubblichiamo


L’OCCASIONE PER POTER DIRE “NOI SIAMO DIVERSI” (EDITORIALE SUL CASO DEL FINANZIERE CHE HA PARCHEGGIATO L'AUTO DELL'AMMINISTRAZIONE IN UN POSTO PER INVALIDI) – di Giuseppe Fortuna

Lo scorso 8 aprile è stata diffusa la notizia di un’operazione di polizia giudiziaria della Guardia di finanza: 17 dipendenti del Comune di Reggio Calabria arrestati e altri 78 denunciati per assenteismo. C’era chi andava a fare la spesa, chi in farmacia, chi accompagnava i bambini a scuola, mentre alcuni colleghi volenterosi timbravano i cartellini per tutti.
Lo stesso giorno Ã¨ avvenuto molto probabilmente qualcosa di simile vicino Roma. Ma il protagonista negativo, stavolta, sembra essere un appartenente al Corpo.
Comune di Fiumicino, pomeriggio del giorno 8. Davanti a un centro commerciale, una troupe del Fatto Quotidiano filma un’Alfa. Ha un lampeggiante sul tetto, paletta sul parabrezza ed è parcheggiata nell’area riservata ai disabili. Passa più di un’ora e un signore in giacca e cravatta con in mano dei capi di abbigliamento esce dall’esercizio e fa per entrare in macchina. Ne segue una discussione con il giornalista durante la quale il nostro uomo si qualifica come finanziere.
A parte l'odiosa e comunque inqualificabile occupazione del posto riservato ai disabili, diciamo subito che c’è una sola ipotesi per la quale quanto avvenuto potrebbe essere legittimo. Ed è che quella persona fosse un finanziere che avesse appena terminato un'attività di servizio in quel centro commerciale. Quante sono le possibilità che sia andata veramente così? Francamente, zero. Il finanziere, infatti, non ha detto di essere al lavoro e i militari Gdf non svolgono mai da soli servizi di polizia giudiziaria e tributaria, tanto meno con modalità "garibaldine". E se quindi quel signore era, come sembra, un appartenente al Corpo ha commesso irregolarità gravi, probabilmente anche di natura penale.
Che farà adesso il comandante generale Capolupo, che di sicuro si è già attivato visto il discredito che sta derivando al Corpo?
Non è difficilissimo immaginarlo. Disporrà che il reparto operativo competente proceda con rigore e senza guardare in faccia a nessuno. Ciò vuol dire che verrà chiesto il video al Fatto Quotidiano, accertato il nome e cognome dell’autista dell’Alfa, chi sia il proprietario del mezzo, chi l’autorità autorizzata a disporne, quali scritture di servizio ed eventualmente quali verbali siano stati redatti per quel giorno. Quindi, in ogni caso sarà inviata un'informativa all’autorità giudiziaria e si procederà anche in sede disciplinare.
Giusto. Chi sbaglia paga. Specialmente e ancor di più se ha indosso una divisa.
Ma c’è un’altra cosa che secondo noi va fatta assolutamente: INFORMARE AL PIU' PRESTO IL FATTO QUOTIDIANO E LA STAMPA DELL'ESITO ANCHE DEI PRIMISSIMI ACCERTAMENTI. Era, o non, un’auto dell’amministrazione? A chi era assegnata? Era, o non, un finanziere quel signore? Ed era in servizio o si stava facendo gli affari suoi?
Hanno diritto di saperlo i cittadini italiani e gli indagati di Reggio Calabria. Ma ne hanno diritto e bisogno anche i 60mila finanzieri in servizio e quelli, molto più numerosi, in congedo, che devono poter dire, a testa alta, al vicino di casa, come al benzinaio o dal droghiere: “Noi siamo diversi”.


GIUSEPPE FORTUNA

Segretario generale Associazione
Finanzieri Cittadini e Solidarietà – Ficiesse
giuseppefortuna@hotmail.com
+39.3402813453

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