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venerdì 5 luglio 2013

Carceri/ Osapp: Agente della Penitenziaria picchiato a Rebibbia



Carceri/ Osapp: Agente della Penitenziaria picchiato a Rebibbia
"Sette giorni prognosi ma amministrazione fa finta di non vedere"

Roma, 5 lug. (TMNews) - "E` avvenuto veramente a Roma Rebibbia
che un assistente di Polizia penitenziaria venisse aggredito da
un detenuto e che il fatto fosse valutato non degno di
considerazione dai responsabili dell`Istituto romano". A
comunicarlo è Leo Beneduci, segretario dell`Organizzazione
sindacale autonoma Polizia penitenziaria: "E non è neanche la
prima volta che si fa finta di non vedere che un poliziotto
penitenziario finisca in ospedale solo per fare il proprio
dovere", aggiunge Beneduci.

"Se questi devono essere i risultati - prosegue - è inutile che
esistano le carceri e forse il Direttore provvisorio
dell`Istituto di Pena farebbe meglio a starsene a casa, visto che
i detenuti possono fare quello che vogliono".

"Il fatto è che l`aggressione dello scorso 2 luglio è avvenuta
durante i colloqui presso la cosiddetta `Area Verde` e - indica
ancora il leader dell`Osapp - il detenuto, nell`aggressione al
poliziotto, sarebbe stato coadiuvato dai parenti presenti che
anche dopo avrebbero continuato ad inveire contro tutto e tutti
ma nessuna denuncia è stata presentata all`Autorità Giudiziaria e
l`evento, in se gravissimo, sarebbe stato minimizzato nella
successiva segnalazione agli organi dell`Amministrazione
centrale".(Segue)

Red/Sav

051101 lug 13
Carceri/ Osapp: Agente della Penitenziaria picchiato a... -2-


Roma, 5 lug. (TMNews) - "L`assistente di Polizia coinvolto ha
riportato 7 giorni di prognosi e nessuno dell`Amministrazione si
è nel frattempo preoccupato di appurare quanto e come l`episodio
abbia minato realmente il suo equilibrio psicofisico - prosegue
Beneduci - mentre noi è da tempo che affermiamo, come Sindacato,
che il Nuovo Complesso di Roma Rebibbia è diventato una bolgia e
che quel Direttore che già non faceva bene a Regina Coeli e che
adesso ha addirittura la responsabilità di due Istituti
Penitenziari della Capitale almeno da uno di questi deve andare
via".

"Ma il Capo del Dap Tamburino, al pari dei ben pagati vertici
dell`Amministrazione, fa orecchie da mercante e a rimetterci sono
sempre e solo i Poliziotti Penitenziari per cui è opportuno che
la Guardasigilli Cancellieri si ricordi quanto prima di non
essere solo il Ministro dei detenuti ma anche degli agenti di
Polizia penitenziaria", conclude il segretario Osapp.

Red/Sav

051101 lug 13

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